Il lago di Tenno è un lago situato a pochi passi dal borgo medievale di Canale annoverato tra i più bei borghi d’Italia. Dal caratteristico colore turchese, è uno dei laghi alpini più puliti in Italia. Il motivo è semplice. Non vi sono costruzioni attorno al lago e neppure coltivazioni intensive. Il che ha preservato il lago da qualsiasi inquinamento chimico. Non c’è alcun emissario. L’acqua esce dal lago per filtrazione.
Gli studiosi hanno datato la formazione al 1.100 d.C., dovuta ad una frana staccatasi da Cima Salti (a sud ovest), che bloccò il corso del “Rio Secco”.  Nel 1970 infatti, successivamente alla scoperta da parte dei sommozzatori del gruppo FIPS di Riva del Garda di un’antica foresta di tronchi sotto il livello dell’acqua, grazie al metodo del radiocarbonio è stato possibile datare la morte degli alberi, e dunque la formazione del lago di Tenno, a tale epoca. Caratteristico è il forte sbalzo nei livelli del lago. Alla fine della stagione delle piogge, in autunno inoltrato, il lago appare anche 15 metri più alto che in estate. Lo dimostra l’aspetto della piccola isola che sorge nella parte meridionale. In estate vi si accede addirittura a piedi, perché l’acqua sale e l’isola diventa una penisola. L’opposto in inverno, quando l’isola scompare e solo le cime degli alberi emergono dall’acqua. Quando il lago è basso affiora anche un altro isolotto coperto da vegetazione detto  “Isola dell’86” anno in cui vi fu posta una targa che recita: “Quando mi vedrete, piangerete”: l’isola infatti affiora solo in condizioni di estrema siccità.
Attorno al lago non ci sono costruzioni o coltivazioni. Per arrivarci bisogna percorrere una lunga scalinata medioevale. In estate è balneabile, le temperature sono gradevoli. Un’oasi di tranquillità, con acque limpidissime e paesaggi incontaminati. Viene chiamato “lago azzurro” perchè il bosco circostante e le pietre bianche del fondale gli conferiscono un colore verde azzurro
Tenno gode di un clima tipicamente mediterraneo, anche se immerso già in un ambiente alpino. Olivi, viti e castagni crescono sui terrazzamenti, coltivazioni caratteristiche del luogo conservando intatte le sue origini, che risalgono all’età del bronzo.
Poco distante dal lago, l’abitato di Tenno nasconde tesori preziosi: dalla Grotta Cascata Varone, una delle attrazioni più suggestive della zona, un percorso tra ponti, scale, sentieri e tunnel scavati nella montagna, al Borgo medievale di Canale di Tenno, uno dei borghi più belli d’Italia, un angolo di medioevo miracolosamente preservato, assolutamente da visitare.
Il borgo medievale di Canale, in un’atmosfera sospesa nel tempo, è un concentrato di storia, architettura, arte e tradizione, preservato quasi intatto fino ai giorni odierni. La sua architettura fatta di case in pietra, sottopassi, vicoletti e ballatoi ben rappresenta la tradizionale architettura dei borghi contadini dell’area,   tra case rurali addossate le une alle altre, collegate da portici, androni, corti interne e antichi vòlti.
Il paese, abbandonato negli anni del dopoguerra, è tornato a vivere negli anni Sessanta grazie ad una vivace attività artistica e culturale. È qui infatti che ha sede la Casa degli Artisti, intitolata al pittore Giacomo Vittone, come luogo di dimora e ritrovo per gli artisti di tutta Europa.
Nel mese di agosto di ogni estate il borgo si anima per la tradizionale manifestazione del “Rustico MUno dei gioielli naturali del Trentino, presenta sfumature e colori assolutamente particolari.
Tenno e le sue frazioni rientrano nell’area dell’Ecomuseo della Judicaria “dalle Dolomiti al Garda”. Dal castello di Tenno si gode di una splendida vista sul Lago di Garda. Il Castello fu costruito intorno al XII secolo e domina l’antico borgo di Frapporta e la chiesetta di San Lorenzo, una delle più significative espressioni dell’arte romanica del Trentino.
Per informazioni info@gardatrentino.it

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