Ex caselli ferroviari, case cantoniere, torri, masserie fabbricati più disparati. Gli immobili abbandonati nel nostro Paese sono tanti, e in tutte le regioni. Con il progetto Valore Paese – Cammini e Percorsi, l’Agenzia del Demanio si propone di dare nuova vita a questi edifici. E lo fa con un bando aperto il 24 luglio u.s.

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43 immobili pubblici in concessione gratuita per 9 anni

Imprese, cooperative e associazioni costituite in prevalenza da under 40, come previsto dal D.L. Turismo e Cultura (D.L. 31.5.2014, n. 83), potranno farne richiesta fino all’11 dicembre 2017. Il bando è online sul sito dell’Agenzia del Demanio. Gli immobili dello Stato sono trenta, quelli degli Enti locali tredici, diffusi in tutte le regioni italiane. La loro caratteristica comune è quella di trovarsi lungo cammini storico-religiosi e percorsi ciclopedonali. Il cammino di Francesco, di San Benedetto, la via Appia, la via Francigena, la ciclovia Vento, la ciclovia Acqua (Acquedotto Pugliese), la ciclopista Sole sono le traiettorie principali lungo le quali si trovano le strutture che verranno date in concessione. Oltre ad esse, sono stati inclusi nel bando di gara vari tracciati locali. Vinceranno la concessione gratuita per nove anni rinnovabili i migliori progetti per il turismo ecosostenibile: punti di ristoro, centri di assistenza, ostelli, ciclo officine, hotel, ecc.

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Turismo lento, è solo l’inizio

Il progetto per il recupero dei 43 immobili per nove (più nove) anni segue quello dei fari (Valore Paese Fari, 2015) e precede il secondo bando che si aprirà in autunno per ulteriori sessanta immobili, che necessiteranno però di interventi più onerosi di ristrutturazione. Del resto la concessione relativa sarà cinquantennale. Il successo dell’iniziativa del Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo), del Mit (Ministero delle infrastrutture e dei trasporti) e dell’Agenzia del Demanio continua. Che sia la volta buona per il rilancio del nostro Paese? Ora la responsabilità passa allo spirito imprenditoriale e alla creatività dei cittadini giovani e meno giovani: il limite dei quarant’anni non è stringente, a ben leggere.

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